Camilla Taverna psicoterapeuta

Dott.ssa · Psicologa e psicoterapeuta · Padova e online

Psicoterapia individuale e di coppia, a Padova e online.

Mi occupo in particolare di neurodivergenze (ADHD e spettro autistico), identità di genere e identità sessuale, con valutazioni psicodiagnostiche e percorsi di psicoterapia.

Chi sono

Camilla Taverna

Sono psicologa e psicoterapeuta a orientamento dinamico-integrato, specializzata presso la Scuola di Psicoterapia Interpersonale Umanistica “Erich Fromm” di Padova. Lavoro come libera professionista e collaboro con il Punto Medico Padova Est (IERO), una realtà specializzata nella clinica delle neurodivergenze, dove mi occupo di valutazioni psicodiagnostiche e di interventi psicoeducativi sullo sviluppo delle competenze sociali, sull’affettività e sulla sessualità.

Il mio approccio

La comprensione empatica e la sospensione del giudizio sono il fondamento della relazione terapeutica. Permettono di esplorare i condizionamenti familiari, sociali e culturali che hanno contribuito a modellare la personalità, e di riconoscere gli elementi che oggi si esprimono come disagio o disturbo e ostacolano la realizzazione di sé.

Progetti e community

Collaboro con Aspergeronline, una community con cui condivido l’obiettivo di promuovere una cultura dell’inclusione: trasformare l’incontro clinico in un percorso di comprensione e valorizzazione della persona nella sua unicità, superando lo stigma e mettendo al centro le potenzialità di ciascuno.

Ricerca

Ho svolto attività di ricerca presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e l’Università di Padova, contribuendo a pubblicazioni scientifiche che oggi integro nella pratica clinica quotidiana.

NeurodivergenzeValutazione e psicoterapia per ADHD e spettro autistico.
Identità di genereDa anni accompagno persone trans e non binarie nel percorso di affermazione di genere.
Identità sessualeSostegno psicologico per una libera espressione di sé, in un ambiente sicuro e inclusivo.
Relazioni di coppiaConflitti, difficoltà comunicative e sessuali all’interno della relazione affettiva.

Servizi

Di cosa mi occupo

Ogni percorso inizia con un primo colloquio conoscitivo, in studio o online, in cui definiamo insieme la domanda e il tipo di intervento più adatto.

Psicoterapia e supporto psicologico

Un incontro tra due persone con obiettivi convergenti: favorire la consapevolezza di sé, elaborare i conflitti, ottenere sollievo dai sintomi e ritrovare benessere, inteso come qualcosa di più dell’assenza di malattia.

Supporto o psicoterapia?

La differenza riguarda la domanda di chi chiede aiuto. Il supporto psicologico affronta difficoltà della vita quotidiana per acquisire strumenti migliori di gestione dei problemi: le sedute sono due al mese, per un periodo circoscritto.

La psicoterapia è un percorso più ampio di crescita personale, rivolto a una sofferenza più profonda, con l’obiettivo di un cambiamento stabile. Le sedute sono settimanali, per un periodo più lungo.

Individuale · settimanale o quindicinale

Percorso psicologico online

I colloqui online rendono il percorso accessibile anche a chi non può spostarsi per motivi di salute, economici o di distanza, con maggiore flessibilità di orari.

È efficace come in presenza?

Gli studi sulla psicoterapia online, già prima della pandemia, ne avevano dimostrato l’efficacia e confermato l’importanza della relazione tra terapeuta e paziente anche a distanza. La ricerca più recente indica che i colloqui online sono efficaci quanto quelli in presenza nel trattamento delle psicopatologie.

Hilty et al., 2013; Carlbring et al., 2018; Rees & Stone, 2005; Cook & Doyle, 2002; Norwood et al., 2018; Markowitz et al., 2021; Ilmiatun et al., 2021; Poletti et al., 2021.

Zoom · Google Meet · Skype

Psicoterapia di coppia

Utile quando conflitti o difficoltà comunicative generano dinamiche che pesano sulla vita affettiva e sessuale, o quando un problema di salute di una delle due persone coinvolge l’intera relazione.

Come funziona

Lo sguardo esterno del terapeuta offre una nuova chiave di lettura: aiuta a vedere come bisogni, aspettative e difese di ciascun partner si intrecciano con le caratteristiche dell’altro, innescando il conflitto.

Incontri da 75 minuti · due al mese

Accompagnamento nel percorso di affermazione di genere

In Italia l’accesso al percorso di affermazione di genere richiede una relazione redatta da uno psicologo o psichiatra esperto. Accompagno le persone in questo passaggio con competenza e rispetto.

Perché serve esperienza

Non tutte le situazioni sono esplicite: serve sensibilità per riconoscere anche quelle meno evidenti. La diagnosi differenziale è fondamentale per comprendere le cause reali della sofferenza e definire un percorso di cura adeguato.

Approfondisci: il percorso di affermazione di genere in Italia.

Adolescenti e adulti

Valutazioni psicodiagnostiche

Valutazioni con relazione e certificazione diagnostica per:

  • Disforia di genere, in adolescenza ed età adulta
  • ADHD, in età adulta e in adolescenza dai 16 anni
  • Disturbo dello spettro autistico, in età adulta
  • Disturbi di personalità, in età adulta
  • Disturbo da stress post-traumatico, in età adulta

Con relazione scritta

Curriculum

Formazione ed esperienza

Iscrizione all’Albo
Psicologi del Veneto, n. 13046
Partita IVA
05486200289
Lingue
Inglese C1 (Cambridge Advanced)

Esperienza professionale

  1. Dal 2025luglio
    Community AspergeronlineInterventi clinici online e progettazione di eventi formativi e di socializzazione in presenza, per una cultura dell’inclusione e la valorizzazione della neurodivergenza.
  2. Dal 2023maggio
    Punto Medico Padova Est (IERO), PadovaValutazioni psicodiagnostiche, consulenza psicologica e psicoterapia.
  3. Dal 2022giugno
    Studio privato, PadovaValutazioni psicodiagnostiche, supporto psicologico, psicoterapia.
  4. 2023 – 2025
    Centro di Salute Mentale di Tortona, ASL AlessandriaTirocinio di specializzazione.
  5. 2021 – 2024
    Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, MilanoAttività di ricerca nello studio F.R.E.S.H.: “Risultati funzionali ed estetici e loro impatto psicologico nei pazienti adulti sottoposti a uretroplastica in età pediatrica”.
  6. 2021 – 2022
    Dipartimento di Psicologia Generale, Università di PadovaAssistenza all’insegnamento e didattica integrativa di “Human Sexuality”, corso di laurea in Psychological Sciences.
  7. 2020 – 2021
    Scuole secondarie di secondo grado, PadovaInterventi educativi di prevenzione al bullismo e al bullismo omo-bi-transfobico, in collaborazione con A.Ge.D.O. (vedi progetto).
  8. 2020 – 2021
    Studio privato di psicologia e psicoterapia, PadovaTirocinio professionalizzante: colloqui di gruppo, ricerca clinica, aspetti deontologici della professione.
  9. 2019 – 2020
    SPDC 2, Ospedale S. Antonio, PadovaStage nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura: riunioni d’équipe e gruppi di psicoterapia a supporto dei pazienti.

Istruzione e formazione

  1. In corso2026 – 2027
    Master in Neuropsicologia forense e Criminologia clinicaUniversità degli Studi di Padova (novembre 2026 – settembre 2027).
  2. 2022 – 2025
    Specializzazione in PsicoterapiaScuola di Psicoterapia Erich Fromm, Padova.
  3. 2023
    Master in Tecniche di Psicoterapia di CoppiaScuola di Psicoterapia Erich Fromm, Padova.
  4. 2022
    Master in Teoria e Tecnica dei Gruppi Psicoanalitici e di SupervisioneScuola di Psicoterapia Erich Fromm, Padova.
  5. 2017 – 2020
    Laurea magistrale in Psicologia Clinico-DinamicaUniversità degli Studi di Padova · 110 e lode.
  6. 2014 – 2017
    Laurea triennale in Scienze e Tecniche PsicologicheUniversità degli Studi di Pavia · 110 e lode. Semestre Erasmus+ alla Vilniaus Universitetas, Vilnius (2016–2017).
  7. 2014
    Cambridge Certificate in Advanced English (C1)Cambridge English.
  8. 2009 – 2014
    Diploma di maturità scientificaLiceo Scientifico Giuseppe Peano, Tortona.

Pubblicazioni

Ricerca scientifica

Articoli su riviste internazionali e capitoli di libro. Il profilo completo è su Google Scholar.

  1. 2026

    Fattori clinici associati ai disturbi d’ansia negli adulti operati di ipospadia in età pediatrica: i risultati dello studio F.R.E.S.H.

    Clinical factors associated with anxiety disorders in adults with childhood hypospadias repair: results from the F.R.E.S.H. study

    Journal of Personalized Medicine, 16(9), 472 · Gnech, Buoli, Fanti, Rotondi, Marceca, Mitzman, Ciamarra, Garelli, Minoli, De Marco, Stroppa, Di Grazia, Taverna, Thomas, Castagnetti, Manzoni, Berrettini · Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Milano · DOI

    Sintesi

    Lo studio ha valutato ansia, depressione, funzione urinaria e sessuale e percezione dei genitali in uomini adulti operati di ipospadia da bambini. Su 36 partecipanti (età media 23,6 anni), 14 (38,9%) presentavano livelli di ansia patologica.

    L’ansia è risultata legata più ai sintomi urinari, alle complicanze e soprattutto alla depressione che all’aspetto estetico. Gli autori raccomandano un follow-up a lungo termine che includa uno screening regolare della salute mentale.

  2. 2023

    Fornire supporto psicologico durante l’epidemia di COVID-19: l’esperienza dell’AUSL della Romagna

    Providing psychological support during the COVID-19 epidemic: the experience of the Romagna Subregional Health Authority

    Indian Journal of Social Psychiatry, 39, 286–291 · Foglino, Taverna, Marini, Paolucci, Panzini, Novelli, Calzi, Alighieri, Nanni, Di Grazia · DOI

    Sintesi

    Lo studio ha voluto identificare i nuovi bisogni psicologici emersi nella popolazione durante l’emergenza COVID. Il supporto è stato fornito a distanza con un protocollo semistrutturato e graduale: raccolta dei dati anagrafici, colloquio sull’impatto della pandemia con somministrazione del General Health Questionnaire (GHQ-12), interventi psicologici mirati. Il campione era di 652 persone.

    Le fonti di stress più frequenti sono state isolamento e solitudine, lutto, rabbia, senso di colpa e stigma. Delle 474 persone che hanno completato il GHQ, solo 15 (3,16%) sono rimaste sotto il punteggio soglia; le altre 459 mostravano segni di disagio psicologico.

    Lo studio suggerisce ai decisori di progettare interventi basati su una rapida valutazione dei bisogni e di rafforzare la collaborazione tra servizi sociosanitari ed educativi.

  3. 2022

    Problematiche legate all’identità di genere in giovane età: la prospettiva dei genitori

    Gender identity issues in young age: a parents’ perspective

    The Journal of Sexual Medicine, 19(11), S122–S123 · Taverna, Di Grazia · DOI

    Sintesi

    Lo studio ha intervistato genitori di bambin*, adolescenti e giovani adult* queer, non binari, trans e agender, per comprenderne il punto di vista e le strategie educative adottate. In ogni coppia è emersa una preoccupazione comune per il futuro dei figli, insieme a una sorpresa iniziale e poi all’accoglienza della loro identità di genere. È fondamentale individuare le strategie che aiutano i genitori a sostenere i propri figli, facendoli sentire accolti e amati.

  4. 2022

    La pornografia dal punto di vista femminile: un’indagine etnografica

    Pornography from the female point of view: an ethnographic investigation

    The Journal of Sexual Medicine, 19(11), S35 · Di Grazia, Campagnani, Taverna · DOI

    Sintesi

    Il consumo di pornografia da parte delle donne è in aumento, ma resta molto inferiore a quello maschile. Lo studio ha indagato perché le donne la cercano meno spesso e se le scelte cambiano durante la gravidanza, un tema mai studiato prima.

    Le partecipanti si sono dette poco soddisfatte dell’offerta, a volte giudicata violenta e irrispettosa della figura femminile, e soprattutto artificiosa. Circa due su tre hanno trovato poco attraenti i personaggi rappresentati. In gravidanza non sono emerse differenze nelle categorie scelte, ma tutte hanno riferito un aumento del consumo.

  5. 2022

    Disforia post-coitale: un’indagine nella popolazione maschile

    Post-coital dysphoria (PCD): an investigation in male population

    The Journal of Sexual Medicine, 19(11), S81–S82 · Taverna, Strolego, Di Grazia · DOI

    Sintesi

    La disforia post-coitale comporta malinconia, irritabilità, angoscia o pianto al termine di un rapporto consensuale e soddisfacente. Pochi studi l’hanno esaminata negli uomini. Questa ricerca ne ha evidenziato la presenza nella popolazione italiana, maschile e femminile, e il potenziale di causare disagio sia a chi la vive sia al partner.

    È importante non colpevolizzare chi ne soffre e offrire alla persona e alla coppia uno spazio sicuro e strumenti per vivere con più serenità la fase finale del rapporto. Spesso serve un approccio integrato tra professionisti, che consideri insieme aspetti psicologici e biologici.

  6. 2022

    Effetti dei bloccanti ipotalamici nel trattamento della disforia di genere in preadolescenza

    Effects of hypothalamic blockers in the treatment of gender dysphoria in preadolescence: medical and psychological implications of taking care

    Capitolo in Transgender Health – Advances and New Perspectives (a cura di C. M. Rios-González), IntechOpen · Taverna, Di Grazia · DOI

    Sintesi

    La soppressione della pubertà con analoghi del GnRH è un trattamento reversibile che arresta lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Iniziata tempestivamente, offre tempo all’adolescente per esplorare la propria identità e al clinico per comprendere meglio la natura del disagio. Molti studi rilevano un miglioramento del benessere psicologico dopo il trattamento.

    La disforia di genere non trattata in adolescenza è associata a gravi conseguenze psicosociali, inclusi comportamenti a rischio e ideazione suicidaria. Il capitolo sottolinea l’importanza di valutare caso per caso l’opzione che più migliora la qualità di vita della persona, senza convinzioni rigide e aprioristiche.

  7. 2022

    Criticità delle categorizzazioni dell’incongruenza di genere nella ricerca epidemiologica

    Considerations on critical issues of categorizations of gender incongruence in epidemiologic research

    Sexologies, 31(3), 269–276 · Di Grazia, Taverna · DOI

    Sintesi

    Con ICD-11 e DSM-5 sono state introdotte le categorie di “incongruenza di genere” e “disforia di genere”, abbandonando il vecchio modello psicopatologico. Resta però aperto il problema di stimare correttamente quante persone trans ci siano: le persone trans sono un gruppo molto eterogeneo, e i criteri con cui vengono identificate negli studi rischiano di perpetuare stigma e disuguaglianze nell’accesso alle cure.

  8. 2021

    Considerazioni epidemiologiche sull’incongruenza di genere in adulti, adolescenti e bambini e problemi di salute mentale

    Epidemiologic considerations on gender incongruence in adults, adolescents and children and mental health issues: a review of the literature

    Sexologies, 30(1) · Di Grazia, Sammartano, Taverna, Knowles, Trombetta, Barbone · versione inglese pp. 61–75, DOI · versione francese pp. 49–58, DOI

    Sintesi

    Le stime di prevalenza dell’incongruenza di genere variano molto a seconda delle definizioni usate: tra lo 0,1% e l’1,1% negli adulti, dall’1% al 4,7% nei bambini e dall’1,2% al 16,1% negli adolescenti. I disturbi dell’umore e d’ansia risultano più frequenti tra le persone trans, ma tendono a ridursi dopo un trattamento di affermazione. Servono studi su coorti più ampie e campionamenti più inclusivi.

Approfondimenti

Articoli divulgativi

Brevi testi divulgativi su temi che incontro spesso nella pratica clinica.

Il percorso di affermazione di genere in Italia

Diagnosi, terapia ormonale, rettifica anagrafica: le tappe e cosa prevede la legge.

Con la legge 164 del 1982 l’Italia ha riconosciuto la possibilità di rettificare il genere sui documenti, ma solo dopo l’intervento chirurgico di affermazione. Oggi l’operazione sui genitali non è più obbligatoria, perché è una procedura invasiva che può avere effetti negativi sulla salute (Corte Costituzionale, sentenza n. 221/2015; Corte di Cassazione, sentenza n. 15138/2015).

Per intraprendere il percorso è ancora necessaria la diagnosi di disforia di genere, secondo la denominazione del DSM-5-TR (APA, 2022), confermata da una relazione di uno psicologo o psichiatra esperto.

Accertata la diagnosi, si può procedere con i bloccanti ipotalamici (se l’obiettivo è arrestare lo sviluppo puberale) oppure con ormoni femminilizzanti o mascolinizzanti. La terapia è prescritta dall’endocrinologo; le linee guida prevedono di iniziarla almeno un anno prima del ricorso in tribunale.

Nella transizione verso il genere maschile si somministrano androgeni: in circa sei mesi si osservano ridistribuzione della massa grassa, aumento di massa muscolare, forza e libido, abbassamento della voce e crescita dei peli. Il ciclo mestruale si interrompe di solito entro circa dodici mesi.

Nella transizione verso il genere femminile si somministrano estrogeni e antiandrogeni: crescita del seno, riduzione dei peli, ridistribuzione del grasso su seno, fianchi e cosce. Gli estrogeni non modificano il tono della voce. In entrambi i casi gli effetti variano molto da persona a persona.

Avviata la terapia ormonale, si presenta ricorso al tribunale della città di residenza, di solito tramite un avvocato. Il giudice delibera sulla rettifica anagrafica ed eventualmente sugli interventi chirurgici di affermazione, che possono riguardare i genitali ma anche il volto e il resto del corpo.

L’identità di genere

Sesso biologico, ruolo di genere, orientamento e identità: quattro componenti distinte.

L’identità di genere è una delle quattro componenti dell’identità sessuale, insieme al sesso biologico, all’orientamento sessuale e al ruolo di genere. Il sesso biologico dipende da cromosomi, ormoni, gonadi e genitali esterni. Androgeni ed estrogeni sono prodotti da tutti, in quantità diverse.

Il ruolo di genere riguarda atteggiamenti e comportamenti attribuiti a un genere, ed è influenzato dagli stereotipi sociali. L’orientamento sessuale indica l’attrazione emotiva, romantica o sessuale verso persone dello stesso genere, di un genere diverso, o di più generi.

L’espressione “identità di genere” nasce dal lavoro del sessuologo John Money e dello psicoanalista Robert Stoller, che la definì come il complesso di credenze che ciascuno ha su di sé, il proprio senso di mascolinità o femminilità (Stoller, 1968). Money, a partire dagli studi sull’intersessualità, distinse il ruolo di genere, l’espressione pubblica, dall’identità di genere, la sua esperienza privata (Money, 1955; 1965). Person e Ovesey (1993) vi riconobbero un nucleo legato all’immagine del corpo e una componente psicologica di valutazione di sé.

Il sistema binario si aspetta che l’identità di genere si sviluppi in linea con il sesso biologico. Le traiettorie di sviluppo sono invece molteplici: oggi l’identità di genere è intesa come una dimensione fluida, in cui i confini tra maschile e femminile sono sfumati e le manifestazioni possibili sono infinite (Taverna & Di Grazia, 2021).

L’intersessualità

Quando lo sviluppo del sesso biologico segue strade diverse da quelle attese.

Le persone intersex presentano variazioni nello sviluppo del sesso biologico: i genitali esterni possono non corrispondere al sesso cromosomico, agli ormoni prodotti o alle gonadi.

Nella sindrome da insensibilità completa agli androgeni (sindrome di Morris) la persona ha cariotipo XY e testicoli, ma il corpo non risponde agli androgeni e ha aspetto femminile; spesso si sviluppa un’identità di genere femminile. Quando l’insensibilità è parziale, il corpo può avere caratteristiche di entrambi i sessi e identità e orientamento sono più variabili.

Altre condizioni note sono la sindrome di Turner, il deficit di 5-alfa-reduttasi, l’iperplasia surrenalica congenita e la sindrome di Klinefelter, la più diffusa tra i nati maschi (circa 1 su 600), caratterizzata da uno o più cromosomi X aggiuntivi. Riconoscerla presto è importante: la bassa produzione di testosterone può influire sulle prestazioni cognitive e, in adolescenza, sul vissuto del proprio corpo. La terapia sostitutiva con testosterone dà ottimi risultati.

L’intersessualità non è una condizione da curare, ma una delle forme della diversità biologica umana. Un intervento medico o psicologico è indicato solo se la persona lo richiede. Quando è presente incongruenza di genere, l’intersessualità è una variabile importante da considerare nella diagnosi e nel percorso di transizione (Lehmiller, 2017).

Progetti

La scuola come luogo di incontro e conoscenza

Intervento psicoeducativo realizzato con A.Ge.D.O. Vicenza, associazione di genitori, parenti e amici di persone LGBTQIA+, in alcune scuole superiori di Padova e provincia.

Il progetto, in due moduli, affronta il bullismo omo-bi-transfobico e il pregiudizio verso le persone LGBTQIA+. L’obiettivo è creare nella comunità scolastica una rete di solidarietà e cooperazione che renda la scuola un luogo sicuro e inclusivo e prevenga episodi di prevaricazione e discriminazione.

Primo modulo

L’importanza delle parole: orientamento sessuale, identità e ruoli di genere, e come rapportarsi con sé e con gli altri in una prospettiva inclusiva.

Secondo modulo

Esperienze di vita: il coming out in famiglia e con gli amici, il bullismo e il cyberbullismo, il quadro legislativo. Con la visione di cortometraggi e docufilm prodotti da A.Ge.D.O. (“Amore dimmelo”, “Vite”, “Due volte genitori”, “Nessuno uguale”).

Contatti

Contatti e appuntamenti

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taverna.camilla1@gmail.com
Telefono
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